Sonnino By Cugini

Olio di Oliva D.O.P

Posted by AntonioCugini

D.O.P = DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA.

Regolamento della Commissione CEE n. 1107/96 che istituisce la denominazione di olio extravergine D.O.P. DAUNO nel quale è compreso l’olio extravergine garganico

La Commissione delle Comunità europee, visto il regolamento CEE n. 2081/92 del Consiglio (14.07.92), relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari, modificato da ultimo dal regolamento CE n. 1068/97 della Commissione, in particolare l’articolo 17, paragrafo 2, etc. ha adottato il presente regolamento:

Articolo 1

L’allegato del regolamento CE n. 1107/96 è completato con le denominazioni che figurano nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 24 novembre 1997.

ALLEGATO

A. PRODOTTI ELENCATI NELL’ALLEGATO II DEL TRATTATO DESTINATI ALL’ALIMENTAZIONE UMANA.

Carni fresche e frattaglie …

Formaggi …

Grassi …

Olio di oliva … Sono istituite le D.O.P. “Garda, Dauno, Colline Teatine, Monti Iblei, Laghi Lombardi, Valli Trapanesi, Terra di Bari, Umbria”

Ortofrutticoli …

Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati …

B. PRODOTTI ALIMENTARI DI CUI ALL’ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO CEE N. 2081/92.

Birre …

Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria … … …

Disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dell’olio extravergine di oliva “Dauno”
ARTICOLO 1 (Denominazione)

La denominazione di origine controllata “Dauno”, accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: “Alto Tavoliere”, “Basso Tavoliere”, “Gargano”, “Sub Appennino”, è riservata all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

ARTICOLO 2 (Varietà di olivo)

 La denominazione di origine controllata “Dauno”, accompagnata dalla menzione “Alto Tavoliere” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Peranzana o Provenzale presente negli oliveti in misura non inferiore all’80%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 20%. 
 
 La denominazione di origine controllata “Dauno”, accompagnata dalla menzione “Basso Tavoliere”  è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Coratina presente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 30%.
 
 La denominazione di origine controllata “Dauno”, accompagnata dalla menzione “Gargano” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di Olivo Ogliarola Garganica presente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 30%.
 
 La denominazione di origine controllata “Sub Appennino” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Ogliarola, Coratina e Rotondella presenti da sole o congiuntamente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 30%.
 

ARTICOLO 3 (Zona di produzione): indica i Comuni o frazioni di Comune destinati alla produzione di olio extravergine.

ARTICOLO 4 (Caratteristiche di coltivazione): dice che sesti di impianto, forme di allevamento e sistemi di potatura devono essere quelli tradizionali; dà indicazioni sul tipo di terreno adatto; dice che, per l’”Alto Tavoliere”, la raccolta delle olive deve essere effettuata entro il 30 gennaio, la produzione massima di olive è 100 q e la resa massima in olio del 20%; per il “Basso Tavoliere”, la raccolta deve essere effettuata entro il 30 gennaio, la produzione massima di olive è 100 q e la resa massima in olio del 24%; per il “Gargano”, la raccolta deve essere effettuata entro il 30 gennaio, la produzione massima di olive è 90 q e la resa massima in olio del 25%; per il “Sub Appennino”, la raccolta deve essere effettuata entro il 30 gennaio, la produzione massima di olive è 80 q e la resa massima in olio del 22%.

ARTICOLO 5 (Modalità di oleificazione): dice che la raccolta delle olive deve avvenire solo per brucatura, l’estrazione dell’olio solo con processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto; le olive devono essere molite entro tre giorni dalla raccolta.

ARTICOLO 6 (Caratteristiche dell’olio al consumo): all’atto dell’immissione al consumo i quattro oli hanno colore: dal verde al giallo; odore: di fruttato medio con sensazione di frutta fresca e mandorlato dolce (Alto Tavoliere), di fruttato (Basso Tavoliere), di fruttato medio con sensazione erbacea (Gargano), di fruttato medio con sentori di frutta fresca (Sub Appennino); sapore: di fruttato (Alto Tavoliere, Basso Tavoliere, Sub Appennino), di fruttato con retrogusto sensazione mandorlato (Gargano); acidità massima: 0,6 grammi di acido oleico per 100 gr di olio; punteggio al Panel test: >= 6,5; numero perossidi: >= 12 Meq02/kg; polifenoli totali: >= 100 ppm.

ARTICOLO 7 (Designazione e presentazione): illustra cosa e come si può scrivere sull’etichetta.     

N. B. – E’ da specificare che l’istituzione delle D.O.P. per l’olio extravergine di oliva a livello comunitario, con il regolamento n. 1107/96, è preceduto da una vasta legislazione sull’olio d’oliva, in termini di leggi e regolamenti, sia comunitari che nazionali.

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