Sonnino By Cugini

DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E DISEGUAGLIANZA: L’ ITALIA E GLI ALTRI

Posted by Antonio Cugini

Scriveva Keynes, nelle “Conseguenze economiche della pace”, che il processo di formazione del capitalismo industriale si è fondato su un “doppio inganno”. Da una parte i lavoratori si appropriavano di una piccola parte della torta che avevano contribuito a produrre, mentre i capitalisti ricevevano ” la miglior parte”, con la tacita condizione di non consumarla, ma destinarla prevalentemente all’ accumulazione di capitale. Dopo la crisi del ‘ 29 e la seconda guerra mondiale, il processo di sviluppo ò sembrato invece basarsi su una graduale diminuzione delle diseguaglianze, che ha stimolato la domanda aggregata. Tuttavia, dagli anni settanta, le diseguaglianze sono tornate a crescere, con l’ aggravante che nei paesi sviluppati  la “miglior parte della torta” ha alimentato prevalentemente la SPECULAZIONE piuttosto che gli INVESTIMENTI reali. In molti hanno scambiato questa restaurazione del “doppio inganno”, che con la crisi attuale mostra tutte le sue contraddizioni, con la via maestra della MODERNIZZAZIONE. In questo quadro il governo di Centro Destra ha varato una manovra del tutto inadeguata. Più che le esortazioni virtuali all’ ottimismo, causa ed effetto di una oramai quotidiana esternazione rivelante una totale assenza di etica della responsabilità, il Presidente del Consiglio non sembra rendersi conto che la spesa per il consumo dipenda dal reddito delle famiglie e che l’ insufficienza della domanda aggregata è il risultato del MUTAMENTO NELLA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO che ha caratterizzato in modo fondamentale l’ ultima fase economica nei paesi sviluppati. In Italia (fonte OCSE) la quota del reddito nazionale che si ottiene attraverso il lavoro, è la più bassa tra i paesi sviluppati, gli stipendi reali, a parità di potere d’ acquisto, sono diminuiti del 16% tra il ’94 e il 2006. La stessa quota dei redditi da lavoro in Germania e Francia, è diminuita meno che da noi. La diseguaglianza nella distribuzione del reddito è rappresentata dall’ indice di concentrazionedei redditi, l’ indice GINI, elevatissimo in Italia, inferiore solo agli USA (patria del liberismo oligarco-plutocratico). Germania e Francia, invece, hanno un indice Gini inferiore, cioè sono paesi con una distribuzione del reddito notevolmente più egalitaria. Da notare che in questi paesi il REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA è in vigore da mezzo secolo, e l’ evasione fiscale, insieme alla criminalità organizzata, seppur presenti, non costituiscono priorità assolute, come da noi. Alla luce di quanto sopra esposto, risulta assolutamente insostenibile chi, anzichè osservare il principio della tutela degli interessi generali, di fatto tutela gli interessi particolari dei compari di merenda (vicenda CAIni docet), al punto che un ragazzo, fidanzato con una bellissima ragazza di FI, ha dichiarato “IL  RAPPORTO CON LA MIA FIDANZATA E’ SEMPRE PIU’ STRANO, HO L’ IMPRESSIONE DI VOLER FARE CON LEI QUELLO CHE BERLUSCONI STA FACENDO AGLI ITALIANI”.

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