Sonnino By Cugini

DEMAGOGIA E VERITA’

Posted by Antonio Cugini

Distinguere per non confondere.

L’ Italia è l’ unico paese undustriale dove il lavoratpre più povero paga sul suo reddito aliquote d’ imposta più alte del finanziere più ricco, 23% contro il 12,5%. E’ anche l’ unico grande paese nel quale i redditi personali non si sommano con imposte progressive (comprehensive income taxation). Ma è anche il paese dove le imprese , tra IRES  al 33% ed IRAP,  pagano,  sugli utili,  le imposte più alte . A differenza di chi, di fatto, ha favorito l’ evasione e l’ elusione fiscale con leggi specificamente varate, l’ attuale governo sta gradualmente intervenendo nel merito, per correggere queste anomalie-ingiustizie. (Sull’ IRAP ha già abbassato il costo del lavoro stabile di 5000 € per dipendente al nord e 10000 al sud). La destra, dopo i danni devastanti del quinquennio 2001-2006, che hanno di fatto relegato il paese Italia agli ultimissimi posti in ogni campo, non può far altro che urlare, alzar polvere per tergiversare nel merito, esteriorizzando il subconscio senso di colpa, evidenziato dalla maleducazione civica di troppi attori-propagandisti. Nel ricordare che un eletto, a prescindere dalla dimensione apicale del piccolo comune o della metropli più vasta, deve essere provvisto di basi apoditticamente autentiche, riconducibili alla propensione verso la tutela degli interessi generali, la demagogia quotidianamente esternata dalla destra, in primis i leaders, riflette una distorsione di carattere culturale che mina le basi del processo evolutivo in corso nel sistema democratico. Il conservatorismo di cui essa è diffusamente pervasa, implica aprioristicamente, come direbbe Kant, una strenua difesa di privilegi comunque conseguiti. A questo fine sarà  utile ricordare che il ns. paese è l’ unico a poter legittimamente falsificare i propri bilanci fino al 5% del proprio patrimonio complessivo, grazie alla famigerata depenalizzazione varata dal governo delle destre, ( in USA, dopo lo scandalo ENRON, detta pena è stata inasprita da 20 a 25 anni di detenzione). Il che non appare assolutamente essere una pura casualità, ma, al contrario,  un’ autentica causalità sul piano della violazione del principio dell’ egualitarismo. Se il fine di qualsivoglia sistema democratico è la libertà e l’ uguaglianza, il grado di civiltà di un paese è tanto più elevato quanto  la dignità dei cittadini viene rispettata e salvaguardata. La tutela degli interessi generali, non particolari, costituisce il comun denominatore del termine “politica” che, se per troppi, purtroppo, è territorio di conquista, nella sua accezione semantica implica il ” governo di una società in un territorio” a tutela non del bene comune, che riflette il piano religioso, come direbbe S. Tommaso, ma l’ interesse generale, appunto. Distinguere per non confondere, PLEASE!

Origini

Posted by AntonioCugini

VistaSonnino

L’origine del nome Sonnino deriva dall’antica parola SOMMUM che significa SOMMITA’ ed indica proprio che il paese fu costruito sulla sommità del monte.
Il primo documento che ci attesta l’esistenza di Sonnino è una bolla papale dell’anno 999.
Alcuni storici fanno risalire le origini del nostro paese verso la fine del secolo VIII ad opera dei cittadini di Priverno, fuggiti dal loro paese in seguito alle invasioni dei Saraceni, che devastarono gran parte del Lazio meridionale cioè le antiche province di Marittima e Campagna di cui faceva parte la zona circostante.
Altri storici fanno risalire le origini di Sonnino al periodo pre-romano quando tutta la zona fu invasa dai VOLSCI. Infatti sembra che la via “VOLOSCA” (VOLSCA) con vecchi ruderi, resti di una antica casa romana alla contrada Sassa, nonché il recente ritrovamento di una “epigrafe romana”, stiano a testimoniare la presenza dei Volsci. Un dato storicamente certo è che Sonnino ha avuto origine nell’Alto Medioevo. All’inizio, quindi, non si trattava affatto di un paese, ma solamente di un luogo appartato e inaccessibile, dove riparavano, uomini e bestiame per meglio difendersi in caso di assalti. Il “rifugio”, così può definirsi, fu la salvezza per tanta gente e dalle scorrerie e dal clima insalubre della palude.
Testimonianza medioevale è l’imponente castello con la grande torre cilindrica adagiato sul Colle Sant’Angelo, costruito verso il secolo IX dalla famiglia De Sompenino che prese il nome dal castello e furono i primi signori di Sonnino. Successivamente il castello fu abitato nel 1496 dai Caetani d’Aragona e poi passò ai Colonna. Altri signori che vi abitarono per brevi periodi furono i Borgia e i Corafo. Gli ultimi proprietari sono stati gli Antonelli e i Talani che ora lo hanno chiuso.

Piazza Garibaldi

Posted by AntonioCugini

L’antico castello medievale, che sorge in Piazza Garibaldi, fu fatto costruire dai signori De Sompnino verso la fine del secolo IX. Il castello (dal latino Castellum, diminutivo di Castrum), situato sulla cima del colle Sant’Angelo, costituì fin dall’inizio una fortificazione per il sistema di difesa.

Dominato dall’altra torre di oltre 30 m, a forma cilindrica, interposta nelle mura perimetrali del castello, faceva parte di un vasto sistema d’avvistamento e segnalazioni dell’epoca.

La torre fu costruita, insieme al castello, nel punto più alto.

Lo spessore delle sue mura è di 3 m; gli attuali resti della torre sono suddivisi in quattro ripiani, a cui si accede tramite ripide scalinate.

Ogni ripiano è fornito di quattro piccole finestre.

Nell’interno troviamo gli scantinati con le prigioni, i forni (che servivano ad assicurare il pane alle truppe di difesa), cisterne (pozzi), nicchie, trabocchetti, attrezzi di tortura.

La struttura originaria del castello, primitiva abitazione del Domus (signore), è andata in gran parte distrutta. Oggi restano le strutture perimetrali e le stanze affrescate del palazzo, nel quale abitavano i De Sonnino. Per quanto si possano considerare modeste le comodità delle fortificazioni del castello, esse, tuttavia, erano destinate a soddisfare le esigenze del signore feudale.

Nel primitivo borgo, l’ingresso principale del castello è verso la “Portella”, nel portico che conduce alla chiesa di Sant’ Angelo, e ancora oggi si possono osservare gli anconi di pietra che testimoniano l’antica porta d’accesso.

Verso il 1150, il primitivo nucleo abitato del castello cerca di espandersi ai fianchi del colle e si svolge la prima circonvallazione chiamata Via di Mezzo (oggi Via Vittorio Emanuele), caratteristica, con archi e portici; verso il 1500, una circonvallazione chiamata Via Giacomo Antonelli (in omaggio al cardinale Giacomo Antonelli) si svolge più ampia dalla porta di Tocco alla Portariore.

Tali strade sono messe in comunicazione da 14 vicoli, rapidi percorsi di collegamento.

Successivamente, furono completate le mura di cinta, lunghe m 696, che costituirono il punto più avanzato del sistema difensivo. Le mura erano, infatti, interrotte da 13 torrette semicilindriche, con fori d’osservazione per il cammino di ronda, feritoie cortine collegate da cinque porte d’accesso al paese, che si aprivano la mattina e si richiudevano la sera: la “Portella” in Piazza Garibaldi, Porta San Pietro, Porta San Giovanni, Porta di Tocco e Portariore.

Le Torce

Posted by AntonioCugini

LA SAGRA DELLE TORCE

 

La “sagra delle torce” è l’avvenimento che più di ogni altro sconvolge la vita di Sonnino, paese che sembra incarnare il proprio nome conducendo una vita sonnacchiosa durante tutto l’anno.

Espressione    d’autentica   ricchezza   della   cultura   tradizionale, la spettacolare  manifestazione, che si   svolge in occasione   della solennità   dell’Ascensione, ha origini  antichissime, riconducibili  alle   famose “Terminalie” romane, festività di gioia agreste per  la ricognizione  di termini e confini.

La “sagra delle torce” esplode come una festa, ma reca con sé, evidenti, le tracce di antiche e recenti tragedie. Essa è la conflagrazione di tutte le componenti, che, lungo i secoli, si sono stratificate nell’anima di questa comunità.

Paganesimo e cristianesimo, fede e miscredenza, gioia e lamento, festa ed espiazione vengono per incanto alla superficie, da una profondità che affonda nei secoli, nascosta da un esile velo.

I Preparativi
All’alba della vigilia dell’Ascensione i sonninesi escono dalle case con un’eccitazione misteriosa che li pervade. E’, appunto, la “magica spugna”, che comincia a sfregare sulle pareti della memoria e della fantasia, prorompendo dall’inconscio!

A poco a poco una vera e propria folla si raduna nel santuario di Sant’Angelo, dove si celebra una messa solenne.

LA  PARTENZA
All’ arrivo  dei << caporali >> e  del sacerdote  sulla piazza si compone  il  corteo, che si avvia solennemente verso i  monti.  Il  viaggio è  lungo,  ma  la  prima meta è  vicina. La folla  si  accamperà   su  una collinetta alla periferia  alta  del paese.  Per raggiungerla,  il  corteo  percorre  una strada che  lascia  le  case  sempre  più  in  basso. Intanto, le campane  rintoccano festose dai davanzali  delle monofore.  I fucilieri  sparano in aria colpi  a ripetizione. I  ragazzi si rincorrono da un  capo  all’ altro  della carovana.  Le  donne cantano  a piena  gola  le  litanie.  I  <<caporali >> si accalorano e si infervorano nell’impartire le  ultime  disposizioni. C’è  tutto il   paese,  che si rimescola  nel frastuono  festoso,  come  un  nugolo  di moscerini  sulla bocca  di  un  tino, ubriacati  dall’ odore  del mosto. Sulla  collinetta il sacerdote  benedice  i parenti  e rientra  nel Santuario, seguito  da  coloro che  resteranno  nelle case.  I <<torciaroli >>, al contrario ,  proseguono  il  cammino  appena  incominciato. Ognuno è  munito  di  una torcia e  di  uno zaino, nel  quale c’è  il  <<viatico>>: sono provviste rustiche, alle quali  la  fatica  della lunghissima  marcia  darà  davvero i  sapori  della manna.

La festa consiste, soprattutto, in una processione notturna intorno al territorio del paese. Inizia con solenni vespri nel pomeriggio precedente la festività dell’Ascensione, celebrati nel santuario di Maria SS. delle Grazie, dove vengono benedette cinque torce di cera vergine, di cui quattro per i caporali da portare sui monti e una per il sacerdote.

Dopo i solenni vespri la lunga colonna di torciaroli, accompagnata da gruppi di cacciatori armati che sparano a salve, s’inerpica sulla via dei monti e per tutta la notte, al canto delle litanie, percorre, divisa in due schiere, scoscesi sentieri ed aspre giogaie (i confini del territorio), rientrando in paese solamente all’alba del giorno successivo, accolti dovunque con tripudio e commozione della popolazione.

Molto suggestivo è il quadro notturno che si dispiega nella serata inoltrata (ore 22), quando la processione dal costone delle serre ritorna in vista del paese, adagiato sul colle sottostante.

In tempi passati, allo spuntare delle torce, le ragazze si spuntavano le trecce, per la credenza che sarebbero ricresciute più folte e più belle; le donne si affrettavano a chiudere le cisterne, per la credenza che, se si continuava ad attingere acqua durante l’Ascensione, essa si sarebbe inevitabilmente inquinata; le fattucchiere, in quel momento magico, e solo in quello, insegnavano alle loro figlie le formule e le giaculatorie per togliere il “malocchio”.

Verso le ore tre del mattino, le due schiere dei torciaroli si riuniscono nella contrada Sassa e proseguono verso il paese, sostando nella chiesetta della Madonna della Misericordia, in quella del Cimitero e nel santuario della Madonna delle Grazie, per una funzione di ringraziamento.

Nelle ore seguenti, i caporali tagliuzzano le loro torce sacre di cera vergine, consegnando i pezzetti alla popolazione, che li conserva accendendoli (in seguito) solo come scongiuro in caso di gravi calamità.

I torciaroli ed i cacciatori armati portano con sé zaini con viveri e bevande da consumare durante il lunghissimo itinerario.

La popolazione accende grandi falò e rifocilla i torciaroli con generi di produzione propria. Un tempo, per rifocillarsi, sui monti i torciaroli portavano i cosiddetti << canescioni>>, dolci rustici tipo focaccia ripiena con formaggi di capra freschi.

La manifestazione non ha eguali in nessun altro luogo d’Italia.

Vari autori di storia locale hanno tentato d’inquadrare la manifestazione in un preciso contesto storico. Nella manifestazione sonninese troviamo punti di contatto e di identificazione con ritualità antiche, la presenza di cacciatori armati, torce sacre, dolci sacrificali (canescioni) e donne scalze in funzione mistica e propiziatoria in favore della maternità, della famiglia e della prole.

Intorno al IX-X secolo, si rifugiarono in Sonnino, gruppi di profughi bizantini, che avevano già nella loro liturgia manifestazioni simili, dedicate, appunto, al sacro fuoco, che, come in antico, riassumeva il concetto della rivelazione divina. Alle torce a vento,  di legno secco, sostituirono quelle di cera vergine (zaura) tuttora esistenti. Introdussero nell’antico culto la liturgia religiosa della penitenza.

Particolare interesse è quello che lega anche la comunità di Priverno a tale ritualità. Da tempo immemorabile la comunità sonninese, nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, doveva consegnare ufficialmente ai maggiorenti di Priverno una torcia di cera zaura (grezza) a titolo di consorzio, cioè come manifestazione volontaria. Intorno al 1500 tale volontario omaggio venne trasformato dai privernati addirittura in tributo, e da ciò nacquero liti e vertenze giudiziarie a non finire, alimentate sempre da un malinteso senso di campanilismo. Si trattava, sembra, di un’antichissima tradizione legata a tali ritualità che andava, invece, mantenuta per la importante continuità storica.

Valle Castagna

Posted by AntonioCugini

Al Sig. Sindaco di Sonnino INTERROGAZIONE

VISTO  lo Statuto del Comune di Sonnino

VISTO il Regolamento Consiliare

CONSTATATA la quasi totale disintegrazione della montagna Deveri-Valle Castagna

VERIFICATO che la Ditta eseguente i lavori di ampliamento della strada congiungente la Selvotta alla Valle Castagna abbia in realtà fatto incetta del prezioso materiale escavato utilizzato per effettuare lavori di sistemazione manto stradale della FR-Mare – propongo all’uopo nuova denominazione di detta strada …Valle Castagna-Mare-,

TENUTO CONTO del ruolo istituzionale degli amministratori, che dovrebbero , tra  l’altro, armonizzare la tutela degli interessi della collettività con la salvaguardia dell’assetto idrogeologico, nonché naturalistico del territorio,

RISCONTRATO che, nel caso in oggetto, l’atteggiamento dell’amministrazione ha procurato danni incalcolabili come sopra descritto- anche con la complicità  delle locali associazioni ambientaliste esplicitatasi mediante un inequivocabile silenzio-assenso-,

SI RICHIEDE  a codesta amministrazione… di assumere …….

concreta iniziativa finalizzata a quantificare e stimare il prezioso raviglio escavato in eccesso, onde poter richiedere , con parametri certi, la giusta controprestazione in denaro da parte della ditta in questione.

Antonio cugini

Soluzione Antonelli

Posted by AntonioCugini

BUONA AMMINISTRAZIONE armonizzare azione a criteri di economicità, efficienza, efficacia, opportunità. Nel merito.. economicità minima spesa, massimo profitto, esatto contrario…SOLUZIONE individuare obiettivo- grande disegno da perseguire, monitorare risorse disponibili, agricoltura oggi, turismo domani, valutare rapporto dispendio energie-ritorno in termini realistici….

pubblicizzazione mirata  di un ambiente inteso come complesso multisettoriale di risorse naturalistiche, storico-architettoniche, umane, anche per creare condizioni di crescita culturale prima che economica in un comparto -perno fondamentale dell’ economia nazionale. TURISMO come scommessa di sopravvivenza, riqualificazione di un centro unico al mondo.Elaborazione di un programma strategico finalizzato alla pubblicizzazione di un patrimonio per assicurare un’ attrattività che la condizione attuale, oggettiva non permetterebbe. Calendarizzare interventi dando priorità alla pulizia-bonifica dell’esistente-minima spesa-,dotare successivamente i punti di interesse storico-culturale di opportuni riferimenti- ad es. vicoli, portici, porte di accesso corredati da epigrafi plurilingue, insomma dotare il centro storico di equipaggiamento turistico, rendere accessibili e fruibili altre preziosità territoriali fino ad ora sottovalutate catauso, maruti etc..

Se queste ed altre opere vengono intraprese nell’ambito di un chiaro, grande disegno -decollo turistico di tutto il paese, si comprenderà la inopportunità oggi di sognare progetti faraonici-, ma al contrario la necessità di elaborare studi di fattibilità privilegianti la cura dell’esistente all’insegna dell’economicità e della lungimiranza. Miglioramento del sistema viario, assolutamente prioritario

rispetto ad altri interventi infrastrutturali per dar vita al percorso formativo di una cultura turistica dell’ospitalità che, come tutti i  fenomeni culturali non si improvvisano, ma si costruiscono quotidianamente. Quindi non contrari in linea di principio, del resto a pag. 11 del programma che è stato pubblicato un mese prima di quello del c.d. Era manifesta l’intenzione all’acquisizione, ma era implicita la strategia privilegiante l’economicità dell’atto, partendo proprio dai suggerimenti evidenziati nell’interrogazione, -richiesta di dichiarazione di staticità e quant’altro può mettere al riparo da eventuali pericoli all’incolumità dei cittadini e nel contempo deve servire a mitigare le richieste degli attuali proprietari. Questo è il senso e la chiave di lettura dell’interrogazione, il punto di vista del c. sinistra che ha a cuore il destino e l’interesse della collettività tutta, non degli eredi Talani -Antonelli né dei progettisti. Se il c. d. è convinto dell’opportunità di questa acquisizione, non vedo la necessità di ricorrere a trucchi da compari di merenda, tu fai la proposta-mozione, io l’approvo – se l’opinione pubblica si mostra contraria noi abbiamo l’ attenuante che non è nostra la paternità dell’iniziativa, possiamo sempre fare retromarcia, come Berlusconi in merito all’atteggiamento assunto nei confronti della guerra preventiva in Iraq- assenza di coerenza-.

Relais

Posted by AntonioCugini

AL SINDACO DEL COMUNE DI  SONNINO 

OGG. ..INTERROGAZIONE

VISTO LO STATUTO COMUNALE DEL COMUNE DI SONNINO

VISTO IL REGOLAMENTO CONSILIARE

VISTO IL PROGETTO ELABORATO  DALLA REGIONE LAZIO DENOMINATO RELAIS,

FINANZIATO CON RISORSE  DERIVATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO E DAL MINISTERO DEL LAVORO,

FINALIZZATO ALL’INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO DEI “SOGGETTI DEBOLI” EX TOSSICODIPENDENTI,EX DETENUTI, IMMIGRATI  ED ADOLESCENTI CON GRAVE DISAGIO SOCIALE,

CONSTATATA LA NECESSITA’, PREVISTA DALLO STESSO PROGETTO, DI ISTITUIRE SPECIFICHE RETI LOCALI  INTESE COME PERCORSI OMOGENEI E AGEVOLATI DI ORIENTAMENTO, FORMAZIONE, INSERIMENTO SOCIALE ED OCCUPAZIONALE,

INDIVIDUATA LA COLLOCAZIONE DI SONNINO-GIUSTA LA SPECIFICA, RECENTISSIM A RICERCA ELABORATA DAL CENSIS- TRA I  201 PAESI  DELLA REGIONE CARATTERIZZATI DA PRECARIETA’ SOCIO ECONOMICA, QUINDI A FORTE DISAGIO SOCIALE,

SI RICHIEDE , A CODESTA AMMINISTRAZIONE, QUALI INIZIATIVE INTENDA INTRAPRENDERE AFFINCHE’ VENGA POSTA IN ESSERE UNA STRATEGIA TENDENTE AD ACCEDERE AL FINANZIAMENTO DI CUI SOPRA, CON OPPORTUNO PROGETTO     SPERIMENTALE, COORDINATO ED

INTEGRATO CON ALTRE ISTITUZIONI OPERANTI A LIVELLO PROVINCIALE, DISTRETTI SANITARI ED ASL INTERPROVINCIALI.

ANTONIO CUGINI

Onestamente

Posted by AntonioCugini

Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo. La domanda era<per favore ci dica onestamente qual’è la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo. Gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità, gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti, gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo, i cinesi, straniti,hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione. Il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l’avverbio ONESTAMENTE. 

                               Antonio cugini

La Ciliegina

Posted by AntonioCugini

LA CILIEGINA SULLA TORTA..ANZI …TORCIA. 

LA LOCALE AMMINISTRAZIONE (SI FA PER DIRE) DI CENTRO DESTRA,

DOPO AVER ASSASSINATO IL CENTRO STORICO (SPOPOLATO) E GEOGRAFICO (STRADE INTERROTTE DA MESI, BRUTALIZZAZIONE DI FORESTE, DISINTEGRAZIONE DI MONTAGNE, INSOMMA UN CATACLISMA),

, METTE IN VENDITA ANCHE LA STORIA MILLENARIA E L ‘ EVENTO TRADIZIONALE PIU’ SIGNIFICATIVO DI SONNINO:

 “LE TORCE”.

IN UNA LETTERA-INVITO IL COMUNE DI SONNINO ESORTA I CITTADINI , CHE  LA SERA DEL 1° GIUGNO ASPETTANO LA SUGGESTIVA APPARIZIONE DEI TORCIAROLI

IN PROCESSIONE ALLE ORE 22.00, A RECARSI ALLE ORE 21.00, QUINDI UN’ ORA PRIMA DELLA VISTA DELLE TORCE, AUDITE, AUDITE….A ..MAENZA, PER… DEGUSTARE PRODOTTI ENOGASTRONOMICI LOCALI, MA SEMPRE DI MAENZA.

MORALE DELLA FAVOLA? IN UN FAMOSO FILM COMICO ANTONIO DE CURTIS (TOTO’) VENDETTE IL COLOSSEO E FONTANA DI TREVI AGLI AMERICANI, IN QUESTO CASO L’ AMMINISTRAZIONE DI DESTRA VENDE LE TORCE AI  MAENZANI ( O MAENTINI CHE DIR SI VOGLIA).               

                                                                        Antonio Cugini

Inefficienza

Posted by AntonioCugini

INEFFICIENZA,INCAPACITA’-INEFFICACIA,INOPEROSITA’INTOLLERANZA,INDISPONIBILITA’-INCOMPETENZA,INCIVILTA’

INTERMINABILE DANNOSITA’,INENARRABILE VISCHIOSITA’,.

NON AMMINISTRAZIONE,MA OMNIDISTRUZIONE.

MONTAGNE DISINTEGRATE,FORESTE BRUTALIZZATE, STRAVOLGIMENTO IDROGEOLOGICO IRRESPONSABILMENTE PROVOCATO,MOTIVATO DAL VOTO DI SCAMBIO, COME ALTRIMENTI SI INTERPRETA IL RILASCIO DI 400 LICENZE EDILIZIE NEGLI ULTIMI 4 ANNI, IN ASSENZA DI UN PIANO REGOLATORE GENERALE..

VOI COLTIVATE LE PIANTE,QUESTI NON SAPREBBERO COLTIVARE NEMMENO LA POLATANA. DOPO AVER CONQUISTATO UN POSTO DI LAVORO PER SE’ STESSI,GRAZIE

ALLA CLASSICA TANGENTE-RACCOMANDAZIONE, SI TROVANO ADDIRITTURA A DIRIGERE UN INTERO PAESE .NON ESSENDO IN GRADO NEMMENO DI GESTIRE UN NEGOZIO DI CIANFRUSAGLIE-SONO TUTTI MINISTERI-FABBRICHE DIPENDENTI-I RISULTATI POTETE FACILMENTE VERIFICARLI ANALIZZANDO LA REALTA’ NUDA E CRUDA..IL VOSTRO OLIO PRODOTTO CON SACRIFICI IMMANI SVENDUTO AL PREZZO DI UNA BIRRA, SPECULATORI CHE FANNO GLI AFFARI CON LE PUNTUALI ECCEDENZE NEI VOSTRI ..ZIRI..STRADE FATISCENTI , DEGRADO ORAMAI GENERALIZZATO, PAESE DESOLATAMENTE PRIVO PERSINO DI IDENTITA’- NONOSTANTE I MILLE ANNI DI STORIA-. IMPECORITI ,COME SONO,DALLA SINDROME DA SUGGESTIONE DELL’INFALLIBILITA’,MA IN REALTA’ ELEFANTI IN UN NEGOZIO DI CRISTALLERIA. SI BEANO DELLA CAMBIALE IN BIANCO AVUTA DALL’INCOLPEVOLE CITTADINO-ELETTORE, NONOSTANTE IL MOTTO-OGNUNO HA IL GOVERNO CHE MERITA-QUESTI NON MERITANO I SONNINESI-ELETTORI.QUALE SOLUZIONE SE NON QUELLA CHE…

RIMETTANO IL MANDATO ALL’AUTORITA’ SOVRANA DEI CITTADINI.SOLO ALLORA SONNINO POTRA’ RIPOPOLARSI NEL CENTRO E RILANCIARSI COME TUTTI I PAESI LIMITROFI,CHE HANNO AMMINISTRATORI VERI,NON MANGIA PANE-E PECORA- A TRADIMENTO. L’APERTURA,SPERIAMO ORAMAI PROSSIMA, DELLA FROSINONE MARE, POTREBBE SANCIRE LA FINE DELL’ ISOLAMENTO NON SOLO GEOGRAFICO DEL NOSTRO PAESE. IN ASSENZA DI UN GRANDE DISEGNO PROGRAMMATICO, FINALIZZATO ALLA VALORIZZAZIONE DELLE NOSTRE RISORSE-OLIVICOLTURA OGGI,TURISMO DOMANI- RISCHIAMO DI PERDERE L’ULTIMO TRAM DEL DESIDERIO DI SOPRAVVIVENZA, IL VERO PROBLEMA RISIEDE NEL FATTO CHE CHI DOVREBBE GUIDARE IL TRAM…’NZA PORTA’ MANCO LA CARIOLA…NON INTENDIAMO OFFENDERE NESSUNO, MA E’ NOSTRO DOVERE METTERE IN GUARDIA I CITTADINI TUTTI DAL PERICOLO PUBBLICO DERIVANTE DALL’INADEGUATEZZA DI QUESTI AMMINISTRATORI. POTREMMO ENTRARE NEL MERITO DI SINGOLE QUESTIONI, MA CI VORREBBE UN ROMANZO PER ELENCARLE TUTTE, CI LIMITIAMO A RIVOLGERE UN INVITO ALLA RIFLESSIONE PRIMA, ALLA REAZIONE POI. METTIAMO DA PARTE

PREGIUDIZI DA APPARTENENZA , NEL CASO SPECIFICO SAREBBERO INUTILI…CONTATTATECI, DA NOI NON AVRETE PROMESSE, MA ASSICURAZIONE DI RESPONSABILE E DISINTERESSATA RAPPRESENTANZA, TIPICA DI CHI FA POLITICA NON PER ARROTONDARE STIPENDI, MA PER CURARE ESCLUSIVAMENTE GLI INETRESSI DELLA COLLETTIVITA’. AIUTATECI A METTERE IN ATTO QUELLA PROTEZIONE CIVILE DI CUI NECESSITA IL NOSTRO PAESE, CHE HA SUBITO UN CATACLISMA DAGLI EFFETTI DEVASTANTI..COME TUTTI POTETE CONSTATARE..NEGLI ULTIMI SETTE ANNI IL CENTRO E’ DIVENTATO UN DESERTO, LA PERIFERIA UNA SAMARCANDA DI ABUSI EDILIZI E NON SOLO..SALVIAMO INSIEME SONNINO ADERENDO A FUTURO PER SONNINO.

IN FEDE

antonio cugini